Partenza di 21 volontari per l’Etiopia

Il 21 gennaio, 21 volontari del GAOM partiranno per l’Etiopia, con l’intento di proseguire I progetti che il gruppo di Castelnovo ne’ Monti sta portando avanti presso le missioni della Consolata di Gambo e di Shashemene.

A Gambo si cercherà di migliorare ulteriormente la produzione di latte, uova e prodotti della terra nella fattoria della missione. I miglioramenti di questi ultimi anni, hanno permesso di rifornire l’ospedale missionario di alimenti importanti soprattutto per i bambini ricoverati nel reparto di pediatria, realizzato dal GAOM stesso. Inoltre, questi prodotti vanno a limare i costi di gestione di una struttura che assicura il servizio sanitario a poveri che abitano la foresta e la savana e che non sono in grado di pagarsi l’assistenza medica. Anche per questi motivi, il progetto prevede di estendere coltivazioni attorno alla stalla che ospita le mucche da latte.

Un nuovo progetto attende i nostri volontari: la sistemazione di case ormai fatiscenti del villaggio per lebbrosi della foresta di Gambo. Si tratterà inizialmente di instaurare un dialogo con il Kabelè, il gruppo dei capi, che gestisce il villaggio e verificare con loro in che modo intervenire, evitando dissapori tribali e culturali.

A Shashemene invece, potrà essere finalmente sistemata l’attrezzatura del container che è stato sdoganato il mese scorso. Saranno quindi potenziati i laboratori di arti e mestieri per ragazzi di strada, tra cui il forno per il pane, la falegnameria e il laboratorio da fabbro, con l’apporto di una spezzatrice, di un generatore e altre attrezzature varie.

Sarà inoltre installato l’impianto di irrigazione nel frutteto della missione di Tikur Wuha ed una pompa per l’allevamento di telapia nilotica, pesce di acqua dolce, presso il lago di Awasa.

Diversi mezzi agricoli saranno donati alle missioni limitrofe, fra queste anche una zappatrice per la missione di Gambo.

Infine, verrà realizzato presso il carcere un salone polivalente di metri 6×10, per offrire formazione ai detenuti e la possibilità di svolgere un lavoro che li reintegri nella società una volta usciti.

Faremo inoltre un bilancio del micro credito, che sta rendendo autosufficienti i figli dei lebbrosi.

Come sempre non mancherà l’aspetto sanitario, con medici ed infermieri che opereranno presso l’ospedale di Gambo e il poliambulatorio di Shashemene.

Il gruppo rientrerà verso la metà di febbraio.

GRAZIE A TUTTI DI CUORE!

UNA NOTTE PER L’AFRICA