Da qualche settimana sono rientrati i due gruppi di volontari partiti nel febbraio scorso per Gambo e Shashemene. Come da programma molte attività sono state svolte e tutti i partecipanti, al loro rientro, sono apparsi molto soddisfatti del lavoro svolto.
In particolare:
A Gambo è stata potenziata la scorta dei medicinali di uso ospedaliero e i nostri chirurghi hanno affiancato il chirurgo locale permettendogli anche di imparare nuove tecniche e quindi dandogli la possibilità di applicarle anche in assenza dei colleghi.
Dal punto di vista strutturale sono terminate, dopo sei anni, le opere di ristrutturazione sia dell’ospedale che della missione.
A Shashemene è stato rinnovato l’allevamento delle galline ovaiole, giunto lo scorso anno a fine ciclo, e, dopo un incontro con il comitato dei lebbrosi, sono stati allontanati dalla gestione coloro che seguivano i lavori solo per interesse e non per il bene comune.Le galline fra circa 40 giorni dovrebbero andare in produzione.
Sempre a Shashemene a giorni comincerà la ristrutturazione e ampliamento della clinica che diventerà un poliambulatorio.
E’ partito inoltre l’allevamento di mucche da latte gestito dai ragazzi in difficoltà della baraccopoli; adesso sono 10 frisone, tutte gravide, e tra giugno e luglio dovrebbero partorire altrettanti vitelli. Importante a questo proposito è stato aver fatto scorta di fieno, crusca, sale e mangime poiché sono sei mesi che non piove e si prevede che le prossime piogge non arriveranno prima di luglio: questo significa che il fieno fresco si avrà solo a novembre….
Sempre a Shashemene è stata ultimata la costruzione del sesto villaggio per lebbrosi e sistemato l’impianto elettrico di tutti i villaggi, è stato montato il “riunito”dentale spedito dal GAOM ed effettuati i normali lavori di manutenzione sia nella missione che nelle strutture parrocchiali.
A parte i miglioramenti tangibili, ci sembra molto importante sottolineare 2 aspetti gestionali che a noi sono sembrati particolarmente importanti perché permetteranno alla gente locale di proseguire anche senza la presenza di aiuti esterni; in altre parole, in futuro, dovranno essere autossuficienti.
1) Elias Gionas, un ragazzo del posto, è stato nominato responsabile dei lavori del GAOM in Etiopia
2) Al fine di responsabilizzare i ragazzi locali abbiamo organizzato, negli ultimi anni, incontri formativi e gli stessi ragazzi della baraccopoli, figli di lebbrosi che a stento trovano da mangiare, hanno capito talmente bene l’importanza di questi insegnamenti che non hanno chiesto aiuti materiali o cibo per sfamarsi, ma solo di poter continuare gli incontri formativi per poter essere finalmente autosufficienti.
IL NOSTRO OBIETTIVO ERA QUELLO DI FARE DELLE COSE PER ARRIVARE ALLE PERSONE E PENSIAMO SINCERAMENTE DI ESSERE SULLA STRADA GIUSTA.