PROGETTI
Il G.A.O.M., Gruppo Amici Ospedali Missionari, è nato a Castelnovo Monti (RE) nel 1984, fondato dal dott. Riccardo Azzolini. La volontà di portare aiuti ai Paesi in Via di Sviluppo si è concentrata fin dalle origini in Etiopia, in particolare a Gambo, 300 Km a Sud della capitale Addis Abeba, sostenendo e collaborando con i Missionari della Consolata.
Nato inizialmente per migliorare l’accesso alle cure sanitarie delle popolazioni più povere, il G.A.O.M. si è via via occupato di progetti di sviluppo in senso più ampio, venendo incontro alle esigenze delle comunità locali di Gambo e Shashemene.
Oggi il G.A.O.M. conta più di 700 iscritti: ogni anno gruppi di volontari si recano in Etiopia per avviare i nuovi progetti e per migliorare, sostenere o semplicemente visitare i progetti portati a termine negli anni precedenti insieme alle famiglie locali.
Le principali opere del GAOM:
1984 – invio di una jeep-ambulanza presso l’ospedale missionario di Gambo – Etiopia.
1985 – invio di attrezzature mediche per la sala operatoria e gli ambulatori di Gambo – Etiopia
1987 – costruzione di un depuratore per l’acqua a Gambo – Etiopia
1989 – invio e installazione di tre pannelli solari a Gambo – Etiopia
1991 – costruzione di un mulino a cilindri a Gambo – Etiopia
1993 – costruzione di un mulino ad Alamgana di Gambo – Etiopia
1995 – costruzione del reparto pediatrico per l’ospedale di Gambo, 3 padiglioni da 150 mq l’uno – Etiopia
1996 – costruzione di un laboratorio di analisi chimiche presso l’ospedale Centrale di Asmara – Eritrea
1997 – costruzione di un campanile e montaggio di due campane a Gambo – Etiopia
1998 – attrezzature per la scuola infermieristica presso l’ospedale di Wolisso – Etiopia
1999 – costruzione di una scuola a Gambo – Etiopia
2001 – costruzione del primo villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene – Etiopia
2002 – costruzione del secondo villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene – Etiopia
2003 – costruzione del terzo villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene – Etiopia
2004 – costruzione del quarto villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene – Etiopia. Finanziamento per la costruzione di una cappella nella parrocchia di Bahia in Brasile.
2005 – costruzione del quinto villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene. Costruzione di un ponte a Wendo Genete – Etiopia.
2006 – costruzione di due capannoni di 120 mq per l’allevamento di galline ovaiole gestite dai lebbrosi a Shashemene. Costruzione dei servizi igienici nella scuola di Maggià, Shashemene. Costruzione di un pozzo con pompa a mano a Wendo Genete. Inizio dei lavori di costruzione al sesto villaggio dell’amicizia per lebbrosi a Shashemene – Etiopia.
Collaborazione per la costruzione di una casa famiglia a Botasciani in Romania.
2007 – inizio del progetto Tesfa (in italiano, “speranza”): realizzazione di una scuola di arti e mestieri per ragazzi di strada e famiglie in difficoltà, sia a Shashemene che nelle comunità della savana e della foresta; avvio dei lavori di costruzione di una stalla per l’allevamento di mucche, con uffici per la vendita del latte. L’attività di allevamento e vendita iniziata nel 2006 con i lebbrosi raggiunge le 250 galline e le 200 uova prodotte al giorno. Invio a Shashemene di un trattore e di attrezzatura agricola. Sistemazione di una pompa a mano per il pozzo di Tikur Wuha, Shashemene. Vengono ultimate le sale operatorie dell’ospedale di Gambo – Etiopia.
Prosegue inoltre la collaborazione con la casa famiglia di Botasciani – Romania.
2008 – acquisto di 10 mucche frisone da latte per i ragazzi di strada e avvio del Lambet, con attività di allevamento e vendita di latte e vitelli. L’allevamento di galline ovaiole per i lebbrosi viene rinnovato con 180 nuovi animali. Inizia una fase importante per il GAOM: Elias Jona, ragazzo locale, figlio di lebbrosi, diventa responsabile di tutti i lavori del Gruppo in Etiopia.
2009 – prosegue il progetto Tesfa: a Tukur Wuha viene avviato un allevamento di mucche da carne insieme ai ragazzi locali; accanto alle stalle e ai capannoni per le galline vengono piantumati alberi da frutta ed ortaggi. Al Lambet di Shashemene viene impiantata una coltivazione di “elephant grass” che aiuta le mucche nella produzione del latte. Viene avviato un allevamento di pecore per i figli dei lebbrosi. Badelù, ragazzo di Shashemene, diventa il responsabile del trattore e si occupa dell’aratura dei terreni della zona. Tasfahùn, un altro ragazzo del Lambet, vende il latte delle mucche porta a porta e, terminata la vendita, lavora come taxista alla guida di un bajaj, motoretta a tre ruote. Viene installato un laboratorio di falegnameria, costituito da una combinata con tutte le punte da intarsio, angolari ecc. ed una spezzatrice.
Vengono inoltre ultimati il poliambulatorio di Shashemene, primo e unico nella baraccopoli, e la nuova chiesa di Wendo Coscia – Etiopia.
2010 – Inizia il progetto di ristrutturazione e ampliamento della fattoria di Gambo. A Shashemene viene installato un forno per la produzione di pane: un laboratorio costituito da una impastatrice da 40 litri, una cella di lievitazione ed un forno a tre camere da 3 teglie. Le mucche del Lambet raggiungono una produzione di 20 litri di latte al giorno e viene costruita la stalla per i vitelli. Il poliambulatorio di Shashemene viene fornito di un tank per l’acqua. Si chiude il rapporto con il comitato dei lebbrosi e inizia il progetto di micro credito con i loro figli. A Tikur Wuha vengono avviati i lavori per la creazione di ampi terreni coltivati, con la piantumazione di alberi da frutta come banana e mango.
2011 – A Gambo viene quasi ultimata la ristrutturazione della fattoria e vengono acquistati due nuove mucche ed un toro proveniente dalla fattoria di Shashemene. L’ospedale di Gambo viene invece attrezzato di un nuovo ecografo, ultimo modello realizzato dalla giapponese Hitachi.
A Shashemene vengono formati professionalmente i 4 ragazzi di strada che seguono il progetto “dabbo bet” sulla produzione di pizza, biscotti, creme e dolci. Prosegue il micro credito per i figli dei lebbrosi: i ragazzi coinvolti sono 17. A Tikur Wuha prosegue la messa a dimora di piante da frutta, avogado, carrube e mango e si prepara il terreno per un vivaio; viene scavato il pozzo per l’acqua ed inizia la costruzione di tre vasche per l’allevamento di telapia nilotica, un pesce locale. A Wendo Genete viene ripristinato il pozzo danneggiato da una frana causata da una falda acquifera.
In tutti questi anni rimangono inoltre costanti l’invio di attrezzature, medicinali e latte in polvere, e la presenza periodica dei medici e dei tecnici del GAOM nell’ospedale di Gambo e nel poliambulatorio di Shashemene. Inoltre sono più di cento le adozioni a distanza che il GAOM sta sostenendo presso la missione di Gambo.
Durante la partecipazione al Maurizio Costanzo show, nel 1995, il conduttore salutò gli amici del GAOM con queste parole:”… E pensare che si sono spesi tanti soldi in Africa realizzando ben poco e con gente finita sotto inchiesta. Voi, puntando su cose specifiche, con poco avete fatto molto. Persone come voi ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani…”


