GAOM Gruppo Amici Ospedali Missionari | 2018
943
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-943,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive

2018

L’ultima missione.

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, tre gruppi di volontari del GAOM hanno raggiunto le missioni in Etiopia per proseguire i progetti che stiamo portando avanti tra Gambo e Shashemene.

A Shashemene il primo gruppetto di volontari, composto da Andrea e Fabrizio si è occupato della  manutenzione degli impianti solare e termico, allestiti presso la casa delle suore del De Foucauld e di piccoli interventi sulle strutture. Successivamente, i due volontari hanno raggiunto Casa Famiglia, la struttura che accoglie i bambini e i ragazzi di strada, che il GAOM sta gestendo, dove hanno iniziato i lavori per la ricostruzione della cucina: dopo aver abbattuta quella vecchia, realizzata in cica (terra mescolata con la paglia), i due volontari hanno allestito una piccola cucina da campo provvisoria e avviato la costruzione della nuova struttura in muratura.

Il successivo gruppo di dodici volontari, composto dai giovanissimi Filippo e Federico, e da Gino, Simone,  Marsilio, Alessandro, Fabio e Alberto, ha ultimato il lavoro. Ora la cucina di Casa Famiglia è un edificio di 6 per 10 metri, diviso in tre stanze: una adibita a magazzino, una per la cottura degli alimenti (injera, chitta, pane, lenticchie) e una per la preparazione. La struttura è completa di impianti elettrico ed idraulico ed è stata dotata di una tettoia di collegamento tra la cucina e la sala da pranzo, con passerella di cemento. Sono poi state acquistate nuove pentole e stoviglie e restaurato il mobilio. Nella parte adibita a magazzino  è stato installato un soppalco per evitare che la farina toccando il pavimento  assorba umidità.

Esternamente sono state realizzate alcune panchine fra la zona verde di Casa Famiglia e imbiancati i muri di bagni e docce.

Sul fronte medico, sempre a Shashemene, Gianluca, medico pediatra, ha prestato servizio soprattutto presso l’ambulatorio delle suore del De Foucauld, dove arrivano le mamme più povere dello slum con i loro bambini. Quasi giornalmente le visite si aggiravano fra le sessanta e le settanta. Si è occupato inoltre della formazione delle mamme, riguardo all’igiene ed alla cura del bambino.

Con lui anche tre infermiere: Patrizia, Lorena e Silvia.  L’equipe medico infermieristica ha prestata servizio anche presso il poliambulatorio realizzato qualche anno fa dal GAOM.

Dopo circa tre anni dalla scomparsa di abba Silvio, fondatore di Casa Famiglia, il GAOM è riuscito anche a firmare un accordo con la diocesi locale di Meki (in linea con l’accordo più ampio stato- chiesa, già in essere), che  assicura a Casa Famiglia il terreno su cui sorge (formalmente di proprietà della diocesi).

Un terzo gruppo di volontari, composto da Gianni e Vittorio, si è recato presso la missione di Gambo, dove è stata restaurata la cucina dell’ospedale missionario.

Prima dei lavori di ristrutturazione, la cucina si presentava buia, con piccole e poche finestre, muri anneriti, scarsa areazione. Inoltre era collegata con la farmacia, che di conseguenza risultava sempre in scarse condizioni igieniche.

Sono quindi state allargate le finestre, ridipinte le pareti ed è stato realizzato un muro di divisoria per riservare una stanza dove per  il forno elettrico per la produzione del pane, donato dall’amico Bruno Fusconi. Esternamente è stato allungato il marciapiede, in modo da realizzare una seconda porta d’ingresso: mentre la prima dà accesso al forno, la seconda immette nella farmacia, così i due ambienti sono ora indipendenti.

È stato acquistato un generatore ad uso esclusivo della sala operatoria, da 5 kw e diverse attrezzature per i lavori di manutenzione della missione, tra cui una betoniera.

Ai due volontari si è unita Fiorella, medico oncologo, che ha prestato un importantissimo servizio nello stesso ospedale, sprovvisto fino ad oggi  di tale specialità medica.